giovedì 19 ottobre 2017

Viaggio alla NASA per la mostra "DESTINATION MOON"

L'Associazione per la Divulgazione Astronomica e Astronautica organizza il viaggio per visitare il Johnson Space Center della NASA a Houston.





Il modulo di comando di Apollo 11, Columbia, e' arrivato al NASA Johnson Space Center di Houston, dove sarà l'oggetto principale della mostra  "Destination Moon".  La capsula e oltre 20 manufatti saranno visibili al pubblico come mai fino ad ora. Una opportunità meravigliosa di vedere con i propri occhi uno degli oggetti più importanti dell'astronautica mondiale. L'esposizione sarà a Houston fino al 18 marzo 2018.



La mostra di quasi 500 metri quadrati, traccia lo storico viaggio di Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins attraverso l'attrezzatura che hanno utilizzato per raggiungere la luna. 
"Destination Moon" comprende anche una parte di un motore F-1 proveniente dal razzo Saturn V che lanciò Apollo 11, recuperato dal fondo dell'Oceano Atlantico nel 2013 da una spedizione privata finanziata da  Jeffrey Bezos.  

Nel viaggio saranno previsti tour all'interno del centro spaziale NASA e alle varie gallerie. I posti disponibili sono 11. Per partecipare è necessario essere maggiorenni e possessori del passaporto elettronico personale con scadenza minima a tutto il 2018.

COME PARTECIPARE:

Chi fosse interessato a partecipare al viaggio è pregato di scrivere a info@adaa.it, indicando: nome cognome, data di nascita, indirizzo, telefono cellulare e indirizzo email. 




giovedì 12 ottobre 2017

ALSAT#1 CUBESAT - SATELLITE FLIGHT TEST INTO STRATOSPHERE by ADAA

ADAA è l'Associazione per la Divulgazione Astronomica e Astronautica. Siamo un gruppo di astrofili, professionisti e sognatori che condividono la passione per l'esplorazione spaziale e l’esperienza nella divulgazione scientifica, astronomica ed astronautica.

GUARDA IL VIDEO!

Who we are?  

ADAA is an association created for the dissemination of Astronomical and Astronautical information to the public. We are a group of astrophiles, professionals and dreamers who share the passion for space exploration and experience in scientific, astronomical and astronautical dissemination.

Qual è il nostro progetto? E' AlSat#1, un Cubesat!

Stiamo costruendo un satellite CUBESAT che volerà nello spazio nel 2018! Si chiama AlSat#1 e deve il suo nome al nostro eccezionale "Tutor", l'astronauta Al Worden, Pilota Modulo di Comando della Missione APOLLO 15.

What is our project?  

It's a CubeSat, named AlSat#1, the first of a long series! We are building a CubeSat pico-satellite that will fly into space over the next couple of years. It is called AlSat#1, its official acronym is ADAA Laboratory Satellite, but in reality it is linked to our special and exceptional Tutor, our friend 









A cosa serve questo crowdfunding? Grazie a Voi il nostro satellite volerà nella stratosfera!
Un primo passo verso lo spazio! Grazie ai fondi raccolti in questo crowdfunding potremmo testare il nostro satellite lanciandolo nella stratosfera con un pallone sonda che raggiungerà i 40,000 metri di quota. La strumentazione ed i materiali saranno testati in un ambiente estremo, simile a quello che AlSat troverà in orbita. I dati raccolti ci permetteranno di preparare al meglio il lancio di AlSat#1 nello spazio.

What's this crowdfunding for?  

Thanks to your help and support our CubeSat satellite will fly into the stratosphere! This will be the first step towards space! Thanks to the funds raised with this crowdfunding, we could test our satellite by launching it into the stratosphere with a sounding balloon that we hope will reach 40 km. The full instrumentation and materials will be tested in an extreme environment, similar to the one AlSat#1 will find when in orbit. The collected data will allow us to prepare at the best the AlSat#1 mission into space.
                 MAKE A PLADGE!

Chi di voi non vorrebbe una foto come questa? AlSat#1 la scatterà per voi a Marzo 2018!
Does not anyone like a picture like this? AlSat#1 will take it for you next year in March 2018!

Foto dalla stratosfera
Foto dalla stratosfera

AlSat#1 come raggiungerà 40,000 metri? 

Verrà utilizzato un pallone del peso di 3000 grammi gonfiato ad Elio. Il sistema si compone di una fune di Nylon alla quale sarà agganciata la struttura di supporto della strumentazione di bordo consistente in un tracker GPS, una videocamera a 360° e in una radio per l’invio dei dati alla stazione di terra. Il tracker GPS sarà utilizzato per seguire la rotta precisa del pallone a terra e poter quindi recuperare il carico utile oltre che segnalare alle autorità eventuali problemi di rotta in maniera tempestiva. La videocamera riprenderà la terra a 360° dalla quota massima raggiunta trasmettendo a terra immagini spettacolari. Il payload di missione sarà invece costituito dal sensore di radiazione, il microchip oggetto del test e il sistema di comunicazione di AlSat#1 oltre ovviamente al software e hardware di bordo di gestione dell’esperimento. Il pallone attraverserà la troposfera con una costante diminuzione della temperatura fino a 55 °C sotto zero a circa 10 km dove passerà la tropopausa per entrare nella stratosfera. La temperatura continuerà a diminuire fino a raggiungere i 70 °C sotto zero a circa 20 chilometri per poi riprendere a salire fino a circa i 0 °C della stratopausa a 50 chilometri di altitudine. Durante il raggiungimento della quota di 40.000 metri inizieranno i test, in particolare come prima cosa l’avvio del software e hardware di gestione (OBC) e la verifica di tutti gli automatismi riguardo all’accensione del microchip e relativo sensore di radiazioni, registrazione e trasmissione dei dati riguardanti l’esperimento in tempo reale. L’esperimento consisterà nel verificare il corretto funzionamento di tutti i sistemi di bordo di AlSat#1 e effettuare una prima valutazione delle prestazioni del sensore di radiazioni e del microchip stesso
E come verrà recuperato AlSat#1? Raggiunta la quota di 40.000 metri, il pallone esploderà ed il carico rientrerà a terra grazie a un paracadute.

How will AlSat#1 reach 40Km?  

A balloon of 3000 grams helium-inflated will be used. The system is made of a Nylon rope to which the support structure of the onboard instrumentation will be attached. It will contain a GPS tracker, a 360° video camera and a radio for sending data to the ground station. The GPS tracker will be used to track the precise course of the balloon from the ground and then recover the payload as well as report any problems to the authorities in a timely fashion. The camcorder will resume the earth at 360° from the maximum distant reached by transmitting spectacular images to the ground. The mission payload will be made by a radiation sensor, the tested OBC and the AlSat#1 communication systems, plus the software and hardware of the experiment, too. The balloon will cross the troposphere with a steady drop in temperature down to -55 °C to about 10 km where the tropopause will leave its space to the stratosphere. The temperature will continue to decrease to -70 °C to about 20 km and then resume rising to about 0 °C of the stratosphere at 50 km of altitude. During the 40,000-meter reach, the tests will begin, in particular the startup of the software and hardware management (OBC) and the verification of all the automations related to power-up of the microcontrollers and the radiation sensor, recording the information and transmitting the experiment data to ground in real-time. The experiment will consist on verifying and testing the correct functions of all AlSat#1 on board systems and performing a first evaluation of the radiation sensor performance.
How will AlSat#1 be recovered? 
When the 40,000-meter altitude will be reached, the balloon will explode and the payload will descend to the ground with a parachute.

Ma cos’è un CubeSat? 

È un pico-satellite composto da uno o più unità standard (U) ciascuna delle quali misura 10 cm di lato formando un cubo di volume di 1 litro. 

But what is a CubeSat?  

It is a pico-satellite composed of one or more standard units (U) each of which measures 10 cm of side forming a cube of 1 liter of volume.

Vola nello spazio con noi!  

ADAA con questo progetto vuole dare la possibilità a scuole e istituti secondari di avvicinare le nuove generazioni allo spazio e far comprendere loro che non è poi così arduo e complesso interagire con i satelliti in orbita. Inoltre desidera permettere agli studenti di poter dare il proprio contributo con il minimo sforzo economico, senza dimenticare la cosa più importante di tutte: divertirsi e lavorare in gruppo.

Fly into space with us!  

By creating this project, ADAA wants to give to primary, secondary schools and colleges the opportunity to get the new generations closer to space and to make them understand that it is not so difficult and complex to interact with a satellite when in orbit. It also wants to allow students to be able to make their own contribution with the least economic effort, without forgetting the most important thing of all: having fun and working together.

ADAA in Parlamento
ADAA in Parlamento

AlSat#1 coinvolgerà studenti e appassionati 

Con la missione AlSat#1 vogliamo coinvolgere il più possibile le scuole e gli istituti per accrescerne la consapevolezza della possibilità di poter interagire e di comunicare con facilità con un satellite in orbita terrestre, il tutto ad un costo irrisorio, quasi nullo, per l'istituto stesso. 
Vogliamo anche organizzare un contest che promuova la comunicazione diretta con il satellite, sfruttando la possibilità di utilizzare una stazione ricetrasmittente standard da radioamatore. Una volta stabilito un canale di comunicazione affidabile con il satellite utilizzando i segnali radio in modulazione di frequenza (FM), l'obiettivo degli studenti sarà quello di riuscire a memorizzare a bordo del satellite l’identificativo della scuola e della singola classe, con la possibilità di inviare ad AlSat#1 un messaggio personalizzato, che dovrà riguardare un’idea di un futuro esperimento scientifico o tecnologico da portare a bordo in una delle missioni successive. 

AlSat#1 will involve students and enthusiasts  

With the AlSat#1 mission, we want to involve schools and institutions as much as possible to increase their awareness of the ability to interact and communicate easily with a satellite when in orbit, all at an irresistible, almost null, cost. We will also organize a contest, open to all the students, to promote the direct link and communication with a satellite, taking advantage of the ability to use a standard radio broadcast station. After establishing a reliable communication channel with the satellite using radio frequency modulation (FM) signals, the student's objective is to be able to memorize on board the ID of the school and class, with the possibility to send to AlSat#1 a personalized message to uncover new smart ideas for ​​future scientific and technological experiments to be carried on board on one of the future AlSat missions.

martedì 10 ottobre 2017

Milano 30 novembre 2017: Incontro con Maurizio Cheli



Il 30 Novembre a Milano un appuntamento straordinario. 
“Tutto in un istante”: incontro con l'astronauta Maurizio Cheli.

 

Per tutti gli amanti delle storie eccezionali e delle emozioni, il 30 novembre 2017 rappresenta certamente una data da segnare sul calendario: l’astronauta italiano Maurizio Cheli parteciperà infatti ad un incontro che si terrà all’Auditorium di Milano della fondazione Cariplo, in Via Malher, all’interno di un evento organizzato da Eclipse Events Srls, agenzia dedita all’organizzazione di convention, mostre, manifestazioni e seminari in ambito scientifico culturale e che opera su tutto il territorio nazionale, specializzata nell’allestimento di eventi basati su tecnologie d’avanguardia che spaziano dalla realtà virtuale ed aumentata fino all’utilizzo di visori olografici e proiezioni immersive a 360°.


L’evento verrà organizzato in collaborazione con il Centro Asteria di Milano con il supporto di ADAA, l’Associazione per la Divulgazione Astronomica e Astronautica. L’incontro con l’astronauta italiano, sarà moderato da Luigi Pizzimenti, Presidente di ADAA e Storico dello Spazio. Rappresenterà un’unica ed imperdibile opportunità per poter conoscere di persona uno dei simboli dell’aeronautica italiana, impegnato a presentare il suo primo libro, “Tutto in un istante”.




Maurizio Cheli e Luigi Pizzimenti
Maurizio Cheli nasce a Modena il 4 maggio 1959. All’età di 19 anni entra all’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, dove consegue la Laurea in Scienze Aeronautiche. Nel 1983, a soli 24 anni, riesce a ottenere l’incarico di pilota operativo da ricognizione sull’F-104G, mentre cinque anni più tardi arriva primo nel corso all’Empire Test Pilot’s School di Boscombe Down, nel Regno Unito, divenendo pilota collaudatore e sperimentatore di velivoli ad alte prestazioni.

Ha inizio nel 1996, a bordo dello Space Shuttle Columbia: Cheli ha modo di partecipare alla missione STS-75 Tethered Satellite, ricoprendo – primo italiano ad avere tale incarico – il ruolo di Mission Specialist. Sempre nel 1996 viene assunto da Alenia, la società italiana operante nel settore aeronautico dopo l’allora recente fusione di Aeritalia con Selenia, e ottiene l’incarico di Capo Pilota Collaudatore per velivoli da difesa. Sempre per Alenia è inoltre responsabile dello sviluppo operativo del caccia europeo Eurofighter Typhoon.

Nel 2005 Cheli avvia altresì la sua carriera di imprenditore. Sarà impegnato nella fondazione di CFM Air, una dinamica start up attiva nel settore della progettazione di velivoli leggeri avanzati, mentre nel 2006 fonda DigiSky, start up attiva nel settore dello sviluppo di sistemi di elettronica di bordo per velivoli sportivi.
Laureato in Ingegneria Aerospaziale all’Università di Houston, USA nel 1994, Maurizio Cheli vanta anche una Laurea in Scienze Politiche all’Università di Torino nel 2004 e un Master in Business Administration (MBA) all’ESCP Europe di Parigi nel 2007.

“Tutto in un istante”: è un’opera autobiografica che ripercorre le tappe fondamentali della mia vita – spiega Cheli a Rai news – Parla anche di spazio, ma non solo. Non vuole convincere a fare l’astronauta, ma a seguire le proprie passioni”. “Una cosa che mi ha sempre affascinato è che nella nostra vita abbiamo passioni e obiettivi a breve, medio e lungo termine – dice l’ex astronauta -Per raggiungerli ogni giorno facciamo delle scelte ma poi arriva immancabilmente un nanosecondo in cui l’assetto della nostra vita cambia. C’è una parte di preparazione che può prendere anche anni, ma arriva il momento che definisce la direzione e quello è un istante particolare”. “Quando l’occasione capita, dobbiamo essere pronti” L’importante, allora, è arrivarci preparati. “Qualcuno ha detto che la fortuna non esiste ma è ciò che accade quando la preparazione incontra l’opportunità – afferma – Certe volte l’opportunità ce la possiamo creare, anche se spesso può essere dovuta al caso. La nostra preparazione invece dipende da noi. Quando l’occasione capita, dobbiamo essere pronti a coglierla”.

Possibilità di riservare sino a 100 posti VIP con omaggio il libro firmato nella serata da Maurizio Cheli

Biglietti online su vivaticket e presso la biglietteria dell’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo in largo Gustav Mahler 

Orari: da martedì a domenica dalle ore 10.00 alle 19.00. Orario continuato. Lunedì chiuso.

Informazioni: info@eclipse-events.it
Telefono: 02.83389.401/402 fax 02.83389.300
Mail: info@auditoriumdimilano.org
Con il patrocinio di:


venerdì 15 settembre 2017

NASA: A HUMAN ADVENTURE

Il 26 settembre è stata inaugurata con grande successo la mostra NASA. A Human Adventure Una non stop dal mattino a notte inoltrata. Al mattino televisioni, radio e media di settore hanno affollato la mostra per seguire la visita guidata condotta dal sottoscritto e l'astronauta italiano Maurizio Cheli. Insieme abbiamo raccontato come questa mostra, fra le più interessanti mai presentate in Italia, racconti l'avventura umana nello Spazio. Partendo dai sognatori, passando per i pionieri fino all'arrivo sulla Luna e oltre con le imprese dello Space Shuttle. 

Cheli con emozione ha rivisitato la cabina di comando dove era seduto il giorno del lancio di STS-75 che lo ha visto protagonista per 16 giorni di missione nello Spazio.

A partire dalle ore 18.00 e fino alla 01.00 inoltrata grande festa con un cocktail party, con musica dal vivo. Un bel modo di dare il benvenuto ad uno degli eventi principali di Milano. La mostra sarà aperta al pubblico dal 27 settembre 2017 al 4 marzo 2018 a Milano presso lo Spazio Ventura XV (via Privata Giovanni Ventura 15), tappa italiana del tour mondiale prodotta dalla Nurminen Events e organizzata in collaborazione con Avatar


Desiderate organizzare una visita guidata con il Curatore? 
Scrivete a: info@adaa.it




Alcuni momenti della giornata inaugurale

Luigi Pizzimenti

Incontro con la stampa

Luigi Pizzimenti e Maurizio Cheli




Cabina di comando dello Space Shuttle

La "Guerra fredda"










Dal 27 settembre 2017 al 4 marzo 2018 arriva per la prima volta in Italia, a Milano nello Spazio Ventura XV (via Privata Giovanni Ventura 15), NASA. A Human Adventure, tappa italiana del tour mondiale prodotta da John Nurminen Events e organizzata in collaborazione con Avatar.
La mostra è suddivisa in 5 sezioni: Sognatori, La corsa allo Spazio, Pionieri, Resistenza e Innovazione, e comprende circa 300 manufatti provenienti dai programmi spaziali fin qui sviluppati.
Una straordinaria occasione per immergersi nel settore spaziale e per conoscere attraverso gli oggetti esposti l’epopea della Nasa e dei suoi programmi spaziali. Dal programma Mercury al Gemini, dall’Apollo che ha portato l’uomo sulla Luna fino al programma Space Shuttle. che ha visto tra i protagonisti anche il nostro Maurizio Cheli a bordo della missione Sts-75.
Sarò consulente storico/scientifico della mostra e con l'astronauta e pilota Maurizio Cheli vi  aspettiamo il 27 settembre per l'inaugurazione!
Luigi Pizzimenti


27 settembre 2017 – 4 marzo 2018

Spazio Ventura XV

Via Giovanni Ventura 15

Milano: Lunedì-Domenica 10,00 – 19,30

Maggiori informazione sul sito ufficiale

mercoledì 13 settembre 2017

Arezzo 30/9/2017 - 1° Congresso Nazionale ADAA


1° Congresso Nazionale

AREZZO

30 SETTEMBRE 2017




Per informazioni e iscrizioni scrivere a: info@adaa.it segretario@adaa.it 

PROGRAMMA:

  • ore 9.00 Registrazione
  • ore 9.35 Apertura Congresso: Pres. Luigi Pizzimenti
  • ore 10.00 Ing. Paolo Musi (Thales Alenia Space) presenta:

I satelliti Bepi Colombo ed Euclid : alla scoperta di Mercurio e dell’universo oscuro.

Abstract:
Thales Alenia Space Italia ha contribuito alle piu importanti missioni scientifiche Europee dell’ultimo decennio per lo studio del pianeta Terra, l’esplorazione del sistema Solare e l’osservazione dell’Universo. Recenti esempi significativi sono stati i satelliti Rosetta per lo studio delle comete, Herschel e Planck,per lo studio dell’ universo e della radiazione cosmica di fondo, satelliti che hanno concluso la loro vita operativa con risultati straordinari.
Le missioni Bepi Colombo ed Euclid rappresentano invece 2 importanti sfide del prossimo futuro per l’ ESA, l’industria e la comunità scientifica europee ed italiane in particolare. Il satellite Bepi Colombo, che prende il nome dallo scienziato italiano Giuseppe Colombo, è stato progettato per consentire l’esplorazione accurata e sistematica di Mercurio, il pianeta piu interno e piu caldo del Sistema Solare. Il satellite è ora in fase di allestimento e verifiche finali per il lancio previsto alla fine del 2018 ed ha richiesto lo sviluppo di tecnologie innovative per operare alle alte temperature previste a distanza ravvicinata dal Sole. 
Lo studio sistematico della materia e dell’energia oscura sono invece gli obiettivi della missione Euclid, un progetto ambizioso per contribuire alla comprensione di queste componenti dell’Universo che, secondo le teorie cosmologiche attuali, ne costituiscono circa il 95% ma restano ancora in gran parte misteriose. Il satellite, dotato di un sistema di puntamento ultra stabile ed un telescopio di 1,2 m di diametro, farà una mappatura sistematica del cielo extragalattico per oltre 6 anni sia nella banda di frequenze visibile che nell’infrarosso .

  • 11.05 Coffee break – visita Mostra
  • 11.35 Alberto Villa presenta: Eclissi Sole 2017

"In viaggio a caccia del Sole Nero”

Abstract:
Un affiatato gruppo di amici con la passione del “Sole Nero” si è nuovamente messo in viaggio per non perdere l’evento che per tanti motivi potrebbe diventare “l’eclisse del secolo”: destinazione Stati Uniti in occasione dell’eclisse totale di Sole del 21 agosto 2017, con destinazione Casper nel Wyoming.
Il relatore racconta tutto quello che sta “dietro le quinte” relativamente alla scelta dl sito osservativo e lo splendido itinerario che dal 9 al 29 Agosto 2017 si è sviluppato sul territorio USA attraversando diversi stati, percorrendo oltre 7000 chilometri tra paesaggi mozzafiato, simpatici aneddoti, tradizioni locali e luoghi sacri per l’astronomia.
Il culmine è ovviamente rappresentato dall’emozione del giorno dell’eclisse: tensioni, emozioni e splendide immagini … sì … perché è andato tutto bene e la “magia del Sole Nero” ci ha stregati tutti ancora una volta! 

  • 12.05 Paolo Miniussi: Il magazine ADAAStra
Abstract:
Il responsabile media dell'Associazione presenterà il magazine (organo dell'Associazione) dedicato in particolare alla scienza astronautica. Per l'occasione sarà disponibile il primo numero della rivista in forma cartacea. 

  • 12.35 Pranzo – visita Mostra
  • 14.35 Emanuele Cambiotti: Le Comete

Abstract:
Cos’è una Cometa? Daremo risposta a questa domanda iniziando dalle grandi comete del passato fino ad arrivare al 1986 quando la sonda Giotto avvicinò la cometa di Halley per scattare le prime immagini storiche di un nucleo cometario. Analizzeremo da vicino le strutture che formano una cometa: il nucleo, la chioma e la coda. La nube di Oort, una grande “deposito” a 50.000 unità astronomiche dal Sole dove si trovano miliardi di comete in attesa di intraprendere il loro lungo viaggio verso la nostra stella, scoperta nel 1950 dall’astronomo olandese Jan Oort. La missione europea “Rosetta” dove, per la prima volta nella storia dell’esplorazione spaziale, il lander “Philae” si è adagiato sulla superficie di una cometa il 12 Novembre 2014: la 67P/Churyumov-Gerasimenko.
  • 15.05 Vincenzo Gallo: Astronauti e disabilità

“Quali le sono le opportunità per una persona disabile di viaggiare nello spazio?”

Abstract:
Da quando gli uomini hanno iniziato nel 1961 a varcare i confini dell’atmosfera terrestre, le attività conseguenti sono state sempre svolte da persone cd normodotate.
Chiaramente operare in condizioni estreme quali quelle presenti nello spazio extraatmosferico richiede capacità psicofisiche non comuni.

I primi astronauti vennero selezionati nei ruoli dei piloti militari, che già avevano subito, in fase di arruolamento una forte scrematura.
Questi indagini fisiologiche si sono moltiplicate di un fattore mille quando si è trattato di selezionare poi degli astronauti, che si sarebbero trovati ad operare in un ambiente sconosciuto, del quale si potevano prevedere gli effetti a grandi linee, ma non certo nei dettagli. 
  • 15.35 Biagio Cimini presenta il corto  Baikonur: Dove tutto è iniziato.

Abstract:
Il viaggio della delegazione ADAA nel cosmodromo più famoso del mondo”.
...una 'magnifica desolazione': la definirebbe così, forse, Buzz Aldrin. Davanti a noi un'immensa distesa pianeggiante a perdita d'occhio: centinaia e centinaia di chilometri di nulla assoluto. E solo dopo 3 ore di autobus, all'orizzonte, la sagoma di qualche casermone dalle chiare architetture sovietiche ed un cartello in cirillico: Baikonur...“ 
Inizia così lo straordinario viaggio di 4 amici nel cuore della steppa kazaka per assistere al lancio dell'astronauta Paolo Nespoli. Dopo una breve panoramica tra le immagini della città, rivedremo come avviene la preparazione del razzo Soyuz fino al posizionamento in rampa ed il saluto commovente degli astronauti alle loro famiglie prima del momento più emozionante del viaggio: Il lancio. Attraverso filmati inediti, rivivremo eventi e tradizioni spaziali uniche al mondo, nella cornice di una città misteriosa, all'ombra della rampa di lancio dove tutto è iniziato: la rampa di Yuri Gagarin.

  • 16.05 Coffee break – visita Mostra

  • 16.35 Dario Kubler & Alessandro Barazzetti: ADAA si avventura nello spazio con AlSat#1

Abstract:
"ADAA lancerà in orbita un satellite della classe Cubesat per una missione scientifica e didattica"
L'intervento tratterà nel dettaglio il progetto AlSat#1, la motivazione che ha spinto ADAA a intraprendere un’avventura così ambiziosa ed esaltante. Sarà illustrata una panoramica degli obiettivi primari e descritte le fasi di sviluppo del progetto, il coinvolgimento a livello nazionale di scuole e istituti superiori e le numerose innovazioni che saranno caricate a bordo della missione. A margine la descrizione della missione, che precorrerà il lancio del nostro satellite. Al termine verranno illustrate le modalità di finanziamento.



  • 17.05 Chiusura congresso


MOSTRA ASTRONAUTICA

Al Congresso avrete l'opportunità di visitare una mostra di  cimeli spaziali proveniente da diverse collezioni private.











venerdì 25 agosto 2017

5 anni fa ci lasciava Neil Armstrong

Il 25 agosto 2012 moriva improvvisamente Neil Armstrong, primo uomo a camminare sulla Luna nel luglio del 1969 durante la missione Apollo 11.

Cape Canaveral, luglio 2011



Mi piace ricordarlo con quello che recentemente ha rivelato il suo biografo personale, James Hansen:
"One story that Neil told me that he never told anyone else concerned a flight he took over North Korea while on a dawn combat patrol in 1951. Passing over a ridge of low mountains in his F9F Panther jet, Neil saw laid out before him rows and rows of North Korean soldiers, unarmed, doing their daily calisthenics outside their field barracks. He could have mowed them down with machine-gun fire, but he chose to take his finger off the trigger and fly on. As Neil told me, "It looked like they were having a rough enough time doing their morning exercises."  James Hansen, biographer of Neil Armstrong

Le parole illustrano meglio di ogni altra frase che uomo era Neil Armstrong, misurato anche durante la guerra in Corea. Pieno di umanità. Un Armstrong forse poco conosciuto per via della sua riservatezza. Un uomo mai scontato, mai banale, sempre misurato e modesto. Un vero esempio.

Sono felice di aver vissuto nel suo tempo, di averlo incontrato diverse volte, probabilmente l'incontro più importante della mia vita, dopo gli affetti famigliari.

Ci manchi sempre Neil. 
Luigi Pizzimenti