venerdì 23 giugno 2017

L'astronauta italiano Paolo Nespoli, terzo viaggio nello Spazio

Il  28 luglio 2017, con una delegazione di ADAA (Associazione per la Divulgazione Astronomica e Astronautica) saremo in Kazakistan per sostenere il nostro connazionale, l'astronauta ASI ed ESA Paolo Nespoli, che decollerà per la terza volta con destinazione la Stazione Spaziale Internazionale (Expedition 52).
La missione, dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), denominata VITA si concluderà il prossimo dicembre con l'atterraggio sempre in Kazakistan. Nespoli, che ha compiuto 60 anni lo scorso aprile, diventerà l'astronauta europeo più longevo.

Il lancio avverrà dalla stessa rampa di Baikonur dalla quale, 56 anni prima era decollato Yuri Gagarin per il primo storico volo a bordo della capsula Sovietica Vostok.



da sinistra:
Paolo Nespoli, ESA - ASI Terzo volo
Sergej Rjazanskij, RKA Secondo volo
Randolph Bresnik, NASA Secondo volo

Negli ultimi mesi durante i miei viaggi al Johnson Space Center della NASA a Houston (TX), ho incontrato il nostro connazionale Paolo Nespoli che si addestra per la sua terza missione nello Spazio.

Per parlare della carriera di Nespoli, sarebbe necessario un libro intero... Oltre ai dati salienti che troverete di seguito, mi fa piacere sottolineare la grande disponibilità di Paolo Nespoli. L'ho ascoltato anche in diverse occasioni, per esempio quando è stato ospite presso il Museo del Volo oppure in Olanda presso il centro ESA, è sempre stato un successo di pubblico e di critica. Fine oratore sa catturare l'attenzione del pubblico di tutte le età.


Nel luglio del 2015 l'astronauta italiano Paolo Nespoli è stato assegnato ad una terza missione spaziale come membro della spedizione 52/53 sulla Stazione Spaziale Internazionale. Partirà a bordo della navetta Soyuz a maggio 2017 per una missione di cinque mesi. Quest'ultima missione è parte di un accordo di scambio tra la NASA e l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) che coinvolge astronauti ESA.



Sarà la terza missione di lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana e prenderà il via a maggio 2017, portando a bordo della ISS Paolo Nespoli per circa cinque mesi. L’astronauta italiano dell’ESA tornerà a volare per la terza volta nello spazio.

L'annuncio è stato dato il 30 luglio 2015 presso la sede dell'ASInel corso di una conferenza stampa di presentazione del volo, cui, oltre a Nespoli, hanno preso parte il Presidente dell'ASI Roberto Battiston e il Responsabile dell'European Astronaut Center dell'ESA Frank De Winne

"È con particolare piacere - ha dichiarato Roberto Battiston nel suo intervento - che posso annunciare l’assegnazione di Paolo Nespoli alla prossima missione di lunga durata, la terza assegnata all’ASI sulla base dell’accordo con la NASA legato ai moduli MPLM, missione che si terrà nel 2017 nel corso della Spedizione 52/53".

"Con due missioni alle spalle, Paolo è un veterano dello spazio, molto apprezzato dalla NASA e dall’ESA per professionalità dimostrata nelle due missioni precedenti - ha proseguito Battiston - Paolo Nespoli è l’unico astronauta civile tra i quattro astronauti italiani in servizio presso il corpo europeo dell’ESA. Con questa nuova missione l’Italia conferma la continuità del suo ruolo sulla ISS, in un contesto di utilizzo delle competenze di tutti gli astronauti italiani, guardando in prospettiva anche alla prossima missione ESA di lunga durata che sarà assegnata all’ Italia tra il 2018 ed il 2019", ha concluso il numero uno dell'ASI.  
Durante la permanenza sulla Stazione Spaziale InternazionalePaolo Nespoli porterà a bordo una serie di esperimenti scientifici, secondo un programma attualmente in corso di definizione, in continuità con la pianificazione scientifica dell’ASI nel settore dell’esplorazione umana nello spazio.

Anche questa missione - dopo Volare di Luca Parmitano nel 2013 e Futura di Samantha Cristoforetti quest'anno - è stata assegnata all’ASI dalla NASA e nasce da un Memorandum bilaterale diretto NASA/ASI, in base al quale l’ASI ha fornito all’ente spaziale statunitense tre moduli pressurizzati abitativi (MPLM – Multi Purpose Pressurized Module) e il PMM (Permanent Multi Purpose Module) per la ISS.  

La prima avventura spaziale di Paolo Nespoli è stata la missione Esperia, nel 2007: l’astronauta dell’ESA ha raggiunto la ISS a bordo dello Space Shuttle STS-120, e nelle sue due settimane di permanenza a bordo uno dei suoi compiti principali è stato quello di contribuire a installare il modulo Nodo-2 sulla Stazione Spaziale.

È tornato poi sulla ISS tre anni dopo per 160 giorni, come parte della Expedition 26/27: con la missione MagISStra, oltre ai numerosi esperimenti, Paolo Nespoli è stato coinvolto nell’approdo di due navicelle cargo, una europea e l’altra giapponese: il secondo ATV (Automated Transfer Vehicle) e il secondo HTV (H-II Transfer Vehicle).

Dopo MagISStra, Paolo ha lavorato presso il centro ESRIN dell’ESA in Italia, ma ora ha già iniziato ad allenarsi presso il Gagarin Cosmonaut Training Centre nei pressi di Mosca, in Russia, per la sua nuova avventura.






Dati biografici
Nato il 6 aprile 1957 a Milano, abita a Verano Brianza (Milano). È appassionato di immersioni subacquee, pilotaggio di aerei a turismo, assemblaggio computer ed apparecchiature elettroniche, computer software.
Studi
Ottiene un Bachelor of Science in Aerospace Engineering nel 1988 dalla Polytechnic University of New York (USA) e, nel 1989 riceve, sempre dalla stessa università, un Master of Science in Aeronautics and Astronautics. L'Università degli Studi di Firenze gli riconosce, nel 1990, una Laurea in Ingegneria Meccanica.
Qualifiche e brevetti
Civili: Abilitazione all'esercizio della professione di Ingegnere, Brevetto di pilota (Private Pilot Licence) con qualifica per volo strumentale, Brevetto avanzato d'immersione subacquea, Abilitazione all'immersione NitrOx.
Militari: Paracadutista, Istruttore di paracadutismo, Direttore di lancio, Abilitazione al lancio d'alta quota, Incursore.
Riconoscimenti
Riconoscimenti di "Team achievement" per: la missione spaziale Mir 97 (Agenzia Spaziale Tedesca), la missione spaziale EUROMIR 95 (ESA), il programma NASA-Mir (NASA), la missione spaziale EUROMIR 94 (ESA), l'esperimento Bed Rest Experiment (ESA – Agenzia Spaziale Francese), la simulazione Columbus Utilisation Simulation (ESA).
Esperienza
Entrato nell'Esercito Italiano nel 1977, diventa sottufficiale e lavora come istruttore di paracadutismo presso la Scuola Militare di Paracadutismo di Pisa. Nel 1980 passa al 9° Battaglione d'Assalto "Col Moschin" di Livorno dove si qualifica come Incursore. Dal 1982 al 1984 è inviato a Beirut, in Libano, con il Contingente Italiano della Forza Multinazionale di Pace. Rientrato in Italia, diventa ufficiale e rimane a disposizione del Comando Battaglione Incursori.
Nel 1985 riprende gli studi universitari e nel 1987 Nespoli lascia l'esercito. Dopo aver ottenuto un Master di Scienza all'estero, nel 1989, Nespoli ritorna in Italia e inizia a lavorare come Ingegnere Progettista alla Proel Tecnologie di Firenze, dove ha eseguito analisi meccaniche e fornito il supporto per la qualifica delle unità di volo dell'Electron Gun Assembly, uno dei principali componenti del sistema del "satellite al guinzaglio" (Tethered Satellite System, TSS) dell'Agenzia Spaziale Italiana.
Nel 1991, è entrato a far parte del corpo astronautico europeo dell'ESA, a Colonia, Germania; in qualità di ingegnere per la formazione degli astronauti ha contribuito alla preparazione e allo sviluppo della formazione di base degli astronauti europei ed è stato responsabile della preparazione e della gestione del mantenimento delle competenze degli astronauti. È stato responsabile anche dell' Astronaut Training Database, un software utilizzato per la preparazione e la gestione della formazione degli astronauti.
Nel 1995 è stato assegnato al progetto EuroMir presso lo stabilimento ESTEC dell'ESA, a Noordwijk nei Paesi Bassi, dove ha assunto la responsabilità del team che ha preparato, integrato e supportato il Payload and Crew Support Computer utilizzato a bordo della stazione spaziale russa Mir.
Nel 1996, è stato assegnato al Johnson Space Center della NASA, a Houston, in Texas, dove ha lavorato nella Spaceflight Training Division per la formazione per il personale di terra e per gli equipaggi in orbita a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.
Nel luglio 1998, è stato selezionato come astronauta dall'Agenzia Spaziale Italiana e un mese dopo si è aggregato al Corpo Astronautico Europeo dell'ESA, nella base del Centro Astronautico Europeo (European Astronaut Centre, EAC) di Colonia, in Germania.
Nell'agosto 1998, è stato trasferito presso il Johnson Space Center della NASA e assegnato alla classe di astronauti XVII della NASA.
Nel 2000 ha conseguito le qualificazioni di base per essere assegnato a una missione a bordo di uno Shuttle e alla Stazione Spaziale Internazionale. Nel luglio 2001 ha completato con successo il corso di addestramento per comandare il braccio robotico dello Shuttle. Nel settembre 2003 ha completato il corso avanzato per le attività extraveicolari.
Nell'agosto 2004, Nespoli è stato assegnato temporaneamente al centro di addestramento per cosmonauti Gagarin a Star City (vicino Mosca, Russia), dove ha seguito l'addestramento iniziale per la navicella spaziale Soyuz.
Dopo questo, Nespoli è tornato al centro astronauti della NASA in JSC/Houston, dove ha effettuato l'addestramento di competenza per mantenere le qualificazioni acquisite ed ha partecipato a corsi avanzati. Inoltre ha effettuato diverse funzioni tecniche per la NASA, per l'ESA e per l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI).
Nel giugno del 2006, Nespoli è stato ufficialmente assegnato all'equipaggio della missione STS-120 dello Shuttle.
Esperienza di volo spaziale
Dal 23 ottobre al 7 novembre 2007, Paolo Nespoli ha volato come specialista di missione a bordo dello Space Shuttle Discovery per il volo STS-120 verso la Stazione Spaziale Internazionale.
Durante questa missione è stato consegnato ed installato il Nodo 2, un importante elemento strutturale essenziale per l'ulteriore ampliamento della ISS, che include anche l'aggiunta del laboratorio europeo Columbus.
Un altro importante compito svolto è stata la rilocazione di uno dei pannelli solari che forniscono energia alla Stazione. Nespoli ha avuto un ruolo chiave come astronauta di attività intraveicolare (IVA) durante le uscite nello spazio di questa missione, inclusa quella relativa all'installazione del Nodo 2.
Durante la sua missione, chiamata Esperia, Paolo Nespoli ha anche portato a termine per la comunità scientifica europea, una serie di esperimenti europei nel campo della biologia e della fisiologia umana ed ha, inoltre, preso parte ad attività di carattere educativo.
Nel novembre 2008, Paolo Nespoli è stato assegnato al suo secondo volo nello spazio. La Spedizione 26/27, una missione di lunga durata sulla Stazione Spaziale Internazionale, è stata lanciata il 15 dicembre 2010. In qualità di ingegnere di volo, i suoi compiti durante la missione MagISStra comprendevano la conduzione di esperimenti scientifici e dimostrazioni tecnologiche, nonché l'esecuzione di attività educative. Dopo aver passato 159 giorni nello spazio, è rientrato a Terra il 24 maggio 2011.


giovedì 16 febbraio 2017

TI PORTO LA LUNA 2017



Se desiderate organizzare una tappa del Tour un evento, una lezione universitaria o una conferenza dedicata a questa roccia, scrivete a:






Roma  Camera dei Deputati  Conf. Stampa  11 aprile 2017





CALENDARIO 




Prossimo Evento: Roma 15 giugno 2017 ore 14.45 

(su invito)


ESA Italia





Ultima tappa


17 giugno 2017 Melide Lugano (Svizzera)





5 aprile 2017 Parma Convegno Sarce Spa 
7 aprile 2017 Peccioli (Pisa) Conferenza Stampa Fondazione Peccioli 
Valdera

7 maggio 2017 ore 17.00  Busto Garolfo (MI) Auditorium Via Manzoni, 50


Il Giorno Legnano News



13 Maggio 2017 L'Aquila Thales Alenia Space
Ore 11,30 e 14,30
Thales Alenia Space Video







13 Maggio 2017 Mosciano Sant'Angelo Abruzzo  Ore 18.00
14 Maggio 2017 Mosciano Sant'Angelo Abruzzo  Ore 18.00
Cityrumors TeramoNews








17 maggio 2017 Milano  
A2a  Smart City












19 maggio 2017 Rimini 
Dalla Terra alla Luna  
AltaRimini.it
Libertas









20 maggio 2017 Bellaria (RN)












21 Maggio 2017 Sacile (PN) 










26 Maggio 2017 Vigonovo (VE)  Villa Segredo 
Il Mattino  di Padova










 28 maggio 2017 Bologna a cura di: INAF Medicina










31 maggio 2017 Monte San Pietro







1 e 2 Giugno 2017  
Circello BN 
Video
Il Quaderno
Corriere del Mezzogiorno








3 giugno Salerno 

Positano News  
Salerno Zon
Amalfi Notizie
Gazzetta di Salerno
TG3 Regione Campania


5 giugno 2017 Campobasso 
Università degli Studi del Molise, Aula Magna
TG3 Regione Molise











8   giugno 2017 Omegna (VB)
La Stampa  
Cusio24 
Verbania Notizie 







9   giugno 2017 Arezzo
La Nazione
La Nazione











10 giugno 2017 Viareggio













La roccia lunare di questa terza edizione sarà un campione di Apollo 15 raccolto dall'astronauta James Irwin alla stazione 8, adiacente al modulo di atterraggio lunare. Il peso del campione è di 109 grammi ed è un frammento della roccia originale, che pesava 2.672 grammi, una volta tornato sulla Terra. La roccia è un basalto lunare di circa 3,3 miliardi di anni fa. Questo pezzo di Luna è più antico del 98% di tutte le rocce presenti sulla superficie terrestre.

"Sono felice di continuare la mia collaborazione con la NASA e di ricevere la possibilità di esporre una roccia lunare nel mio Paese"  
Luigi Pizzimenti








Dopo il grande successo del tour di conferenze lunari: Ti porto la Luna 2015 e 2016, ideato e realizzato da Luigi Pizzimenti, Presidente di ADAA Associazione per la Divulgazione Astronomica e Astronautica che ha girato l'Italia con un campione lunare raccolto dagli astronauti delle missioni Apollo, abbiamo pensato di dare una nuova opportunità a tutte le città e le associazioni che non sono riuscite ad inserirsi nel calendario degli anni precedenti. Con particolare riferimento al centro e al sud d'Italia.

Se volete vedere da vicino e fotografare un frammento di Luna, non c’è bisogno che andiate a Houston, negli Stati Uniti, dove sono conservati i campioni di suolo lunare riportati sulla Terra dalle missioni Apollo fra il 1969 e il 1972: uno di questi frammenti di roccia lunare sarà in tour in Italia dal 25 marzo al 17 giugno 2017 per una serie di conferenze scientifiche e di eventi divulgativi dedicati al tema dell’esplorazione e dell’avventura.

La roccia è stata concessa in prestito dalla NASA a Luigi Pizzimenti, storico del Programma Apollo, accreditato presso il Lunar Sample Laboratory Facility nel quale sono custodite le rocce lunari Apollo. Pizzimenti è anche l'autore del libro: Progetto Apollo “Il sogno più grande dell'uomo” La storia del programma lunare vista dai protagonisti, con interviste aneddoti e curiosità mai raccontate.

L'equipaggio di Apollo 15, da sinistra:David Scott, Alfred Worden e James Irwin.

Questa roccia ha un valore inestimabile, perché oggi non c’è nessuno in grado di andare a prenderne delle altre: il costo delle missioni Apollo fu di circa 170 miliardi di dollari di oggi e portarono sulla Terra 382 chilogrammi di campioni lunari.
Durante gli appuntamenti pubblici, che trovate elencati nel calendario qui sotto, potrete conoscere la storia geologica di questa roccia antichissima (grazie anche alla scheda tecnica della NASA), che rievoca la formazione della Terra e della Luna, e potrete rivivere, con foto e riprese video rare e restaurate, l’avventura e il viaggio che l’hanno portata tra noi. Potrete anche osservarla da vicino e fotografarla: se volete un selfie davvero spaziale, questo è il vostro momento. Avere in Europa un grande campione di roccia lunare delle missioni Apollo non capita spesso.

Se volete partecipare come spettatore contattate gli organizzatori locali.
Seguitemi anche su Twitter - @luigipizzimenti  e condividete le vostre esperienze e le vostre foto usando l’hashtag #tiportolaluna2017 




PER CHI VOLESSE ORGANIZZARE UNA TAPPA DEL TOUR NELLA PROPRIA CITTA':


CONCEPT
Una vera roccia lunare , da ammirare da vicino, da fotografare, da conoscere nella sua storia e nel suo significato nell'evoluzione della Terra e della Luna, nel videoracconto degli uomini che osarono tutto per andare sulla Luna a raccoglierla oltre quarant’anni fa, e nell’avventura – meno epica ma divertente e surreale – di come si fa ad andare alla NASA a chiedere "Mi presti un pezzo di Luna?" e farsi dire di sì. Come si comportano i doganieri, per esempio, quando si dichiara di avere con sé una pezzo di Luna? Una nuova conferenza spettacolo con molte sorprese! Un’occasione unica per stare accanto a un reperto eccezionale, portato in Europa per voi, e per conoscere una storia che è fonte d’ispirazione per chiunque si cimenti in sfide difficili e dimostra il coraggio e l’ingegno dell’umanità di fronte a imprese potenti.

TARGET
Scuole, studenti di geologia, astrofili, appassionati d’avventura, pubblico generico.

DATE DISPONIBILI
Dal 5 aprile  al 17 giugno 2017.

DURATA EVENTO
Circa 120 minuti complessivi. (Conferenza 60 minuti).

SVOLGIMENTO
  • Conferenza di Luigi Pizzimenti, (che potrà essere affiancato da colleghi divulgatori) con proiezione di immagini e video riguardanti l’esplorazione della Luna.
  • 15 minuti di domande del pubblico.
  • Sessione del pubblico a tu per tu con la roccia: esame da vicino e possibilità di scattare fotografie.
  • Spazio dedicato alla vendita e firma del libro scritto da Luigi Pizzimenti: Progetto Apollo “Il sogno più grande dell'uomo” e i libri degli altri relatori.
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La roccia è inglobata in una piramide di Lucite (polimetilmetacrilato, materiale plastico estremamente trasparente), per cui non può essere toccata, ma può essere osservata da pochi centimetri di distanza.


REQUISITI TECNICI DI SALA (a carico dell’organizzazione ospitante)
  • La presentazione può essere effettuata esclusivamente utilizzando il computer portatile fornito dai relatori (Macbook Air Apple). Non sono accettabili computer sostitutivi.
  • Il computer fornito dal relatore deve stare sul palco insieme al relatore stesso.
  • Non sono accettabili allestimenti nei quali il computer sia situato altrove (per esempio in regia).
  • Sul palco devono esserci: un cavo VGA standard che vada dal palco al videoproiettore;
  • un cavo audio con connettore minijack standard che vada dal palco all’impianto di amplificazione;
  • un’alimentazione elettrica a 220 V AC;
  • un tavolino o leggio sul quale verrà appoggiato il computer portatile (Macbook Apple), fornito dal relatori, che gestisce la presentazione.
  • La sala deve essere adeguatamente oscurabile per una videoproiezione.
  • Devono essere forniti due/tre microfoni: uno/due (preferibilmente radiomicrofono ad archetto) per i relatori e uno per le domande del pubblico.
  • In disparte rispetto al palco dovrà essere predisposto un tavolo sul quale esporre i libri dei relatori.
  • È indispensabile predisporre una teca espositiva, descritta in dettaglio qui sotto.

    TECA ESPOSITIVA e sicurezza (a carico dell’organizzazione)
    Durante la conferenza, almeno due persone di assoluta fiducia degli organizzatori dovranno essere sedute in prima fila, di fronte alla roccia, pronte a fermare chiunque tenti atti vandalici o comunque metta a repentaglio la roccia stessa.
    Se il campione di roccia sarà sul palco, basterà una semplice vetrina, nella quale il campione verrà posizionato ad un certo punto della conferenza. Se invece il campione sarà posizionato in platea o in altra zona, sarà necessario chiuderlo a chiave.
    È necessario che gli organizzatori predispongano una teca chiusa le cui dimensioni minime consentano di contenere l’espositore NASA della roccia. Le dimensioni dell’espositore NASA sono mostrate qui sotto.

    La teca con la roccia deve essere sempre custodita da una guardia.

    L’espositore NASA, in particolare la piramide contenente il campione di roccia, non puo essere maneggiato da nessuno al di fuori di Luigi Pizzimenti, e avere un addetto sempre vicino alla stessa. Durante la sessione fotografica, almeno due persone fornite dagli organizzatori gestiranno l’afflusso ordinato del pubblico.


    Tramite apposite barriere, discrete ma efficaci (tavoli, cordoni, ecc.) e la presenza del personale, sarà predisposto un incanalamento naturale del pubblico che prevenga affollamenti caotici vicino alla roccia. La coda di pubblico verrà tenuta lontana alcuni metri e verrà man mano permesso a un gruppo ristretto (non più di 5-6 persone) di avvicinarsi alla roccia, scattare foto e allontanarsi. 

    Luigi Pizzimenti, affidatario della roccia, avra comunque l’ultima parola su ogni decisione riguardante la sicurezza della roccia stessa.

    PROMOZIONE

    Nel materiale promozionale la Roccia e il suo espositore non devono essere mostrati in primo piano: vogliamo mantenere l’effetto sorpresa.
    Sono a carico degli organizzatori eventuali manifesti, volantini, comunicati stampa, annunci radiofonici. L'organizzatore locale si impegna a fornire in tempi rapidi una locandina dell'evento. La locandina dovrà contenere: indirizzo, data e ora della conferenza, nome del relatore, loghi dell'Associazione ADAA e NASA. Il relatore è a disposizione per conferenze stampa e interviste pre- e post-evento.

    CONTATTI




Ti porto la luna Prima Edizione 2015




Deputati PD Comunicazioni

Articolo di Vincenzo Gallo (Sez. Astronautica UAI e Delegato Campania di ADAA)             Conferenza stampa alla Camera dei Deputati per il tour "Ti porto la luna"

Il Saronno 
Coelum Aprile 2017  Ti porto la Luna... in Parlamento



mercoledì 1 febbraio 2017

14 anni fa: Il disastro della navetta Columbia STS-107



Columbia STS-107

Dopo il disastro del Challenger (28 gennaio 1986), la NASA prese molte precauzioni, ma nelle imprese spaziali, la sicurezza al 100% non potrà mai essere garantita.

Il tragico momento del rientro: la navetta Columbia è distrutta.





















La missione STS-107 Columbia fu lanciata il 16 gennaio 2003, alle 10:39 EST.                     
A bordo c'erano sette membri dell'equipaggio, tra cui il primo astronauta israeliano. La missione si era svolta senza particolari problemi, fino al momento dell'atterraggio al Kennedy Space Center, che era previsto 1 febbraio dopo una missione di 16 giorni.... 
L'equipaggio non atterrò mai, mancano solo 16 minuti prima del touchdown. Il Columbia si era disintegrato in quasi 85.000 detriti.
Un'indagine di sette mesi, tra cui una ricerca, durata quattro mesi, in tutto il Texas per recuperare i detriti portò al ritrovamento di circa il 38 per cento della navetta  Columbia.


Durante le attività di recupero dei detriti, furono ritrovati anche alcuni esperimenti e gran parte dei dati scientifici era stata trasmessa a terra durante il volo.  Il programma spaziale americano subì una dura battuta d'arresto e la fiducia degli americani nella navetta riutilizzabile era a rischio.

La NASA continuò a migliorare le navette, arrivando così alla missione STS-135,  terminando la costruzione della Stazione Spaziale Internazionale e non rendendo vano il sacrificio dei sette astronauti.


"It is important to note at the outset that Columbia broke up during a phase of flight that, given the current design of the Orbiter, offered no possibility of crew survival".

"E' importante notare, anzitutto, che il Columbia ha subito un incidente durante una fase di volo che, data l'attuale configurazione dell'Orbiter, non ha offerto alcuna possibilità di sopravvivere all'equipaggio.

—Columbia Accident Investigation Board Report


L'equipaggio della missione STS-107, sotto con i caschi: il comandante Rick Husband e il Pilota Willie McCool, sopra da sinistra: Michael Anderson, Kalpana Chawla, David Brown, Laurel Clark e Ilan Ramon. Credit: NASA



    Credit: NASA


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